Pulizia Acustica - Concetti fondamentali

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Tutte le Unità Acustiche appartenenti al Sistema Acustico NIRAEUS® generano onde acustiche che si collocano all’interno di una gamma di sicurezza molto precisa (60÷300 Hz) Nota 1

Tale gamma di frequenze è definita “audiosonica”, del tutto differente cioè da quelle emesse dai sistemi noti come “infrasonici” Nota 2  o da quelle non efficienti nell’ambito industriale al quale ci riferiamo, definite “ultrasuoni” Nota 3  

 
     
 

Nota  1

Campo di sicurezza delle frequenze audiosoniche testate e approvate da E.P.R.I. (Energy Power Research Institute – USA), il quale ha fissato i limiti minimi per le applicazioni industriali, a 20 Hz.

 
 

Note 2

Infrasuoni sono quei suoni con frequenze troppo basse da poter essere percepite dall’orecchio umano. Gli studi di tali frequenze, definiscono così questa gamma di frequenze comprese tra la soglia della percezione uditiva umana (circa 16 o 17 Hz) fino al limite inferiore di 0.001 Hz. Questa gamma di frequenze è simile a quella che i sismografi usano per il monitoraggio dei terremoti. Gli Infrasuoni sono caratterizzati dalla abilità di coprire lunghe distanze e oltrepassare ostacoli con poca dissipazione.

 
 

Note 3

Ultrasuoni sono quelle variazioni cicliche di pressione con frequenza maggiore a quella percepibile dall’orecchio umano, il cui limite si colloca circa a 20 kHz (20.000 hertz).

La pulizia con Ultrasuoni, talvolta chiamata pulizia supersonica, utilizza frequenze comprese tra i 20-40 kHz, e viene usata per gioielleria, lenti e parte ottiche, orologi, strumenti dentali, strumenti chirurgici e componentistica industriale specifica. Un pulitore ad Ultrasuoni lavora il più delle volte con energia che viene rilasciata dal collasso di cavità microscopiche vicine allla superficie da pulire. Le bolle che si formano a causa del collassamento di tali cavità, formano micro-getti che puliscono le aree trattate.

 
     
  La Pulizia Acustica industriale avviene mediante l'utilizzo di basse frequenze e onde sonore ad alto potenziale per eccitare e disgregare depositi e particolati da superfici e strutture. Il suono si propaga e investe le particelle presenti in un fluido gassoso, siano essi gas di combustione e/o esausti, oppure l'aria. L'energia acustica si trasmette attraverso una serie di compressioni e tensioni cicliche che creano quindi il movimento nel fluido gassoso trattato, fluidificando così quelle particelle in esso contenute che tendono a depositarsi sulle superfici. Tale effetto può essere rappresentato come un'onda, con l'asse X che rappresenta il tempo e l'asse Y rappresenta lo spostamento di una data particella nel gas a partire dalla sua posizione a riposo. Una volta che le particelle vengono smosse, cadono per gravità o vengono convogliate con il flusso.  
 
 
  Hertz e decibels  
  I suoni che noi udiamo sono descritti dalla loro frequenza.  La frequenza è misurata in hertz (Hz), o cicli per secondo. Il campo di udibilità umano è compreso tra i 20 Hz e I 20 kHz. L'unità di misura della potenza sonora è il "BEL" che prende nome da A. G. Bell. Il decibel (dB) è 1/10 di 1 BEL.
Il decibel è la scala logaritmica della pressione acustica. Nella misurazione del suono, si focalizza l'ampiezza della pressione acustica, misurata in Pascals (Pa) e/o in dB. L'incremento di 10 dB rappresenta l'incremento esponenziale di 10 volte l'incremento della pressione acustica.
 
     
  Frequenze fondamentali per la Pulizia Acustica  
 

Le Unità Acustiche smuovono il particolato investendo le particelle con energia acustica. Per fare questo, è necessaria una certa intensità di suono (dB) a una data frequenza.

Per trattare particelle con frequenze comprese tra i 60 Hz e i 300 Hz, è richiesta una certa intensità di suono (dB) e a tali frequenze, vengono prodotte lunghezze d’onda molto ampie.

Quindi, un’Unità Acustica che emette un’intensità di suono di 150 dB ad una frequenza fondamentale di 100 Hz, è in grado di pulire un’area più grande rispetto a una Unità Acustiche che genera intensità simili (dB) ad una frequenza fondamentale di 250 Hz.

 

 

Frequenze più basse = Aree di Pulizia più grandi

 

 

Intensità del livello di Potenza per la Pulizia Acustica

Quasi l’intera gamma dei particolati assume la medesima bassa frequenza fondamentale dell’apparato industriale (vicina ai 5-10 Hz) quindi, tali particelle essendo investite dalle frequenze (Hz) così diverse degli impulsi delle Unità Acustiche, sono facilmente disgregate.

 

Studi accurati hanno stabilito che, per disgregare tale forma e grandezza di particelle, l’energia acustica non può essere inferiore ai 130 dB.

Di conseguenza, per ottenere le prestazioni migliori da un Sistema Acustico, la prima necessità è quella di verificare correttamente il “Campo di Lavoro Utile” generato dalle Unità Acustiche previste.  (dove per “Campo di Lavoro Utile” si intende tutto quello spazio delimitato entro il quale la potenza sonora è superiore ai 130 dB – limite sotto il quale le particelle non si disgregano).

 
     
     

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